sesta edizione

SETTIMA EDIZIONE DEL PREMIO MERINI

Per il secondo anno consecutivo abbiamo superato i mille partecipanti al Premio Merini. Per la precisione sono 1033 le opere in gara di 956 autori (qualcuno ha scelto di concorrere in più di una sezione). Pubblichiamo l'elenco completo degli iscritti e vi ringraziamo tutti.
I nomi dei finalisti saranno comunicati attorno alla fine di febbraio. La premiazione si terrà sabato 23 marzo nell'auditorium della biblioteca di Brunate, seguita domenica 24 dalla passeggiata sulle orme di Alda Merini da Brunate a Como dal titolo "Padre mio"

Iscritti sezione A:"Inediti di poesia"
Iscritti sezione B:"Volume edito di poesia"
Iscritti sezione C:"Testamenti"
Iscritti sezione D:"Tesi di laurea"
Iscritti sezione E:"Under 18"

Per ogni informazione o richiesta è possibile contattare l'organizzazione.

Storia del Premio

Il “Premio Internazionale di Letteratura Alda Merini” è nato nel 2011 su iniziativa della Biblioteca Comunale di Brunate, per ricordare Alda Merini "poetessa dei Navigli" che aveva sue radici a Brunate (Como) poiché nel paese, denominato "Balcone sulle Alpi" abitavano i nonni paterni.

Alda Merini ricorda le sue origini nell’autobiografia “Reato di vita”: “Mio padre, un intellettuale molto raffinato figlio di un conte di Como e di una modesta contadina di Brunate, aveva tratti nobilissimi…”. Un conte, Giovanni Merini, diseredato per sposare l'amata contadina e vivere con lei a Brunate, dove nel 1885 fondò la Società di mutuo soccorso, ancora attiva.

Il premio persegue l’obiettivo di ricercare e valorizzare la poesia e le sezioni del premio si ispirano all’attenzione che Alda Merini aveva per la poesia altrui, in particolare per i ragazzi, e ai valori che ha testimoniato con la sua vita e la sua poesia.

Per questo, oltre ai tradizionali premi di poesia edita ed inedita e al premio per i ragazzi under 18, dopo le prime tre edizioni, si è deciso di trasformare il tradizionale “Premio alla carriera” (di cui sono stati insigniti importanti poeti del secondo Novecento, come Vivian Lamarque e Maurizio Cucchi) nel premio speciale “Più bella della poesia è stata la mia vita”. Un premio non più limitato a poeti in senso stretto, ma a chi ha vissuto poeticamente e liberamente, come Alda Merini, testimoniando, nella propria vita, valori etici e culturali.

La prima edizione del premio “Più bella della poesia è stata la mia vita” è stata assegnata a Ernesto Ferrero, direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino, critico letterario e scrittore.